giovedì 31 dicembre 2009

E per l'anno nuovo, un paio di scarpe nuove per tutti



"... Ehi, ho messo le mie scarpe nuove
e all'improvviso tutto va bene.
Ehi, ho messo le mie scarpe nuove e tutti sorridono, è così bello,
non ho soldi i soldi ma tanto tempo
lentamente passeggio sotto a un sole dolce,
sono in ritardo
e non ho bisogno di scuse
perché ho le le mie scarpe nuove di pacca..."

sabato 19 dicembre 2009

Libri letti e libri da leggere


"Saranno una bella riserva per il tuo camino" diceva a Ricardo, brandendo con fierezza le sue fascine.
"Se passo l'inverno!" sorrideva il vecchio boscaiolo.
"Sei tanto vecchio?"
"Non mi restano molti libri da leggere" rispose.
E il bambino, sorpreso e ammirato, immaginò la biblioteca di Ricardo come una riserva di ossigeno. Se la durata di una vita era così strettamente legata al numero di libri che possedeva, allora qesto spiegava la morte improvvisa dei suoi genitori: a casa sua, non ce n'era nemmeno uno di libri! Giurò a se stesso di comprarne molti con il suo denaro.

Anne-Laure Bondoux, Le lacrime dell'assassino, edizioni San Paolo, pag 144.

domenica 13 dicembre 2009

ja sei namorar

Eu sou de ninguém
Eu sou de todo mundo
E todo mundo me quer bem
Eu sou de ninguém
Eu sou de todo mundo
E todo mundo è meu também

Io non sono di nessuno
Io sono di tutto il mondo
E tutto il mondo mi vuole bene
Io non sono di nessuno
Io sono di tutto il mondo
E tutto il mondo è anche mio

venerdì 4 dicembre 2009

Prospero è il libro più gustoso




Ieri pomeriggio, al Circolo dei lettori di Torino, Prospero e l'esaggelato s'è aggiudicato il titolo di "Libro più gustoso dell'anno" per la sezione Prime pagine, un premio voluto e organizzato dall'associazione Ca dj' Amis di La Morra. Ringrazio tutti quelli che hanno votato per Prospero, davvero tantissimi.

5 dicembre: Vengo o non vengo?

E' da tanto che volevo mettere questo pezzo, e oggi, finalmente...

giovedì 3 dicembre 2009

Alza il volume (tre)





Certo che per essere in tre saturano tutti gli spazi. A occhio e a orecchio: un concerto dove mi sarebbe piaciuto andare.

martedì 1 dicembre 2009

Dignità professionale (due)



"La necessità del lavoro ben fatto è così forte da indurre le persone a svolgere anche i compiti più servili in modo impeccabile. Il muratore italiano che mi ha salvato la vita portandomi cibo di nascosto per sei mesi odiava i tedeschi, il loro cibo, la loro lingua, la loro guerra; ma quando gli facevano costruire un muro, lui lo faceva dritto e solido, non per obbedienza, ma per dignità professionale."

Intervista a Primo Levi, in Philip Roth, Chiacchiere di bottega, uno scrittore, i suoi colleghi e il loro lavoro, Einaudi, 2004.