“Horrobin sostiene che esistono due tipi di problemi a proposito dei quali viene richiesto il parere degli esperti. Il primo è quello dei problemi che sono già stati risolti. In questi casi l'esperto è colui che sa che esiste la soluzione e conosce i principi generali che l'hanno resa possibile. Per questo è in grado di usare quanto sa per far fronte a una situazione che richiede semplicemente una nuova applicazione di quei principi. Se ad esempio vogliamo costruire un ponte, ci rivolgiamo a una società esperta nella costruzione di ponti, che ne ha già costruiti molti altri
(…) Esistono però molti problemi dei quali non è stata ancora trovata una soluzione, neppure in linea di principio o in via generale (…) E' perciò assurdo e paradossale, dice Horrobin, che anche in questi casi noi ci rivolgiamo ad esperti. Si tratta di un grave errore perché le persone che consultiamo, oltre a non avere in mano alcuna soluzione, hanno tutto l'interesse che il problema non sia risolto. (…) e che “tutto quello che dà soddisfazione a questo tipo di esperti finirebbe immediatamente se fosse trovata una soluzione reale al problema, le idee e le convinzioni di molti di loro verrebbero immediatamente screditate (…) finirebbero gli inviti ai grandi convegni, la carriera si arresterebbe e i finanziamenti si ridurrebbero" (…) L'ovvia conclusione di Horrobin è che bisogna togliere a questo tipo di persone il potere di decidere quali progetti finanziare e in che misura. Ma allora a chi va demandata questa decisione? La risposta di Horrobin è semplice: a coloro che sono realmente interessati alla soluzione dei problemi piuttosto che alla perpetuazione della loro insolubilità”.
Ho fatto spezzatino, e mi scuso, di questo brano di un bel libro di Federico Di Trocchio, che vale la pena leggere per intero: Il genio incompreso, uomini e idee che la scienza non ha capito, Mondadori, 1997, pag. 128 - 129. Citando il professor David Horrobin, Di Trocchio spiega quanto gli esperti siano interessati a rimanere esperti più che risolutori dei problemi, e anche se il pensiero di Horrobin si riferisce e calza alla perfezione l'ambito medico, anche in altri settori la figura dell'esperto condiziona – spesso in maniera conservatrice – le pratiche, le discipline e le arti più disparate. Da meditare, e dove possibile da applicare, mi sembra.
(…) Esistono però molti problemi dei quali non è stata ancora trovata una soluzione, neppure in linea di principio o in via generale (…) E' perciò assurdo e paradossale, dice Horrobin, che anche in questi casi noi ci rivolgiamo ad esperti. Si tratta di un grave errore perché le persone che consultiamo, oltre a non avere in mano alcuna soluzione, hanno tutto l'interesse che il problema non sia risolto. (…) e che “tutto quello che dà soddisfazione a questo tipo di esperti finirebbe immediatamente se fosse trovata una soluzione reale al problema, le idee e le convinzioni di molti di loro verrebbero immediatamente screditate (…) finirebbero gli inviti ai grandi convegni, la carriera si arresterebbe e i finanziamenti si ridurrebbero" (…) L'ovvia conclusione di Horrobin è che bisogna togliere a questo tipo di persone il potere di decidere quali progetti finanziare e in che misura. Ma allora a chi va demandata questa decisione? La risposta di Horrobin è semplice: a coloro che sono realmente interessati alla soluzione dei problemi piuttosto che alla perpetuazione della loro insolubilità”.
Ho fatto spezzatino, e mi scuso, di questo brano di un bel libro di Federico Di Trocchio, che vale la pena leggere per intero: Il genio incompreso, uomini e idee che la scienza non ha capito, Mondadori, 1997, pag. 128 - 129. Citando il professor David Horrobin, Di Trocchio spiega quanto gli esperti siano interessati a rimanere esperti più che risolutori dei problemi, e anche se il pensiero di Horrobin si riferisce e calza alla perfezione l'ambito medico, anche in altri settori la figura dell'esperto condiziona – spesso in maniera conservatrice – le pratiche, le discipline e le arti più disparate. Da meditare, e dove possibile da applicare, mi sembra.


