Una mattina un signore timido va alla posta, a spedire una busta.
"Me la affranca per favore?" dice allo sportello.
"Prioritaria?" domanda l'impiegato.
"No, normale... ordinaria".
"Non c'è più ordinaria signore, c'è solo prioritaria" ribatte l'impiegato.
A quel signore non piace fare il sofista, soprattutto alla posta: fa la fila, paga, spedisce e tanto gli basta.
Ma stavolta la domanda è nell'aria: "Scusi... ma rispetto a che è prioritaria?"
"Non ho capito" risponde l'impiegato.
Il signore, un po' imbarazzato: "Se è prioritaria arriva prima. Ma se arriva prima, com'è d'uopo, qualcosa deve arrivare dopo...".
L'impiegato adesso è seccato: "Senta signore, se vuol fare questioni parli col direttore!"
"Perché invece non fa una bella raccomandata..." ringhia una signora nella fila infilata.
"Oppure un'assicurata" sibila la pensionata.
"Ci metta pure l'avviso di riscossione e faccia passare le altre persone!"
"La faccia pure ordin... prioritaria..." dice a quel punto il timido signore, che paga, abbassa la testa e cambia aria.
L'impiegato sbuffa e lancia la busta nell'unico cesto, pieno di buste, bustone e bustine varie. Tutte ordinariamente prioritarie.




