venerdì 26 dicembre 2008

Aikido: didattica e pratica


E' appena uscito un libro importante, e non lo scrivo solo perché l'ho letto in bozze e conosco l'autore; che poi possa interessare solo una ristretta tribù di praticanti non toglie niente al suo valore. Il libro si intitola Aikido: didattica e pratica e l'ha scritto Marco Rubatto (il suo blog lo trovate QUI) un giovane e appassionato insegnante dell'arte marziale giapponese della via dell'armonia dello spirito.
La visione orientale del mondo e dell'esistenza è affascinante perché molto diversa da quella occidentale. Contrapposta per certi versi, per altri invece la cultura orientale della tradizione richiama pratiche e consuetudini che erano anche patrimonio occidentale, ma che poi abbiamo dimenticato.
In oriente poi ogni visione preclude a delle pratiche, apparentemente molto differenti tra loro ma intimamente unite, che vanno dallo yoga alle tecniche di lotta a mani nude o con le armi.
L'Aikido è un po' di questo: è spirito e corpo, è energia e leggerezza.
Il libro di Marco ha il grosso pregio di essere un vero e proprio manuale, divulgativo per le parti generali ma che nelle sue quasi 400 pagine fitte ha tempo per soffermarsi anche sui dettagli, che vanno da come impugnare una katana alle eteree composizioni haiku.
Il resto, è inevitabile, bisogna sudarselo sui tatami, e sovente ne vale la pena.
La pubblicazione è curata dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali (FIJLKAM) a cui ci si può rivolgere per avere informazioni sul volume.

lunedì 22 dicembre 2008

Un modesto programma politico

Lo spezzone è tratto da I cento passi, un film di Marco Tullio Giordana (Italia, 2000).

venerdì 19 dicembre 2008

Etica del cercare, estetica del trovare (otto) Yin e Yang


"La cosmogonia cinese insegna che le Diecimila Cose (il mondo) nascono da un gioco ritmico di due principi complementari ed eterni, che sono lo Yin e lo Yang. Corrispondono allo Yin la concentrazione, l'oscurità, la passività, i numeri pari e il freddo; allo Yang lo sviluppo, la luce, l'impeto, i numeri dispari e il caldo. Simboli dello Yin sono la donna, la terra, il colore arancione, le valli, il letto dei fiumi e la tigre; dello Yang l'uomo, il cielo, l'azzurro, le montagne, le colonne il drago."

Tratto da: Jorge Luis Borges, Margarita Guerrero, Manuale di zoologia fantastica, Einaudi, 1998. Pag 57


Gioco ritmico che presiede alla creazione di universi infiniti, vale anche per i più modesti universi narrativi mi pare, per creare personaggi credibili e storie incredibili. E' ovvio che non devono essere presi alla lettera, la"tigre" e il "drago" dobbiamo farli lavorare, creare loro un contesto, metterli al servizio della storia. Non possiamo neanche dare ad alcune caratteristiche di Yin e Yang le connotazioni negative che in occidente diamo, per esempio, alla parola passività; o al contrario positivo che diamo, ad esempio, alla parola impeto. Possono e devono essere solo funzioni, aspetti di una storia, fili di una trama, sfaccettature del carattere di un personaggio, di un "buono" e di un "cattivo" non importa.

Li riassumo, per chi avesse voglia di provare:

Yin:
concentrazione
oscurità
passività
numeri pari
freddo
donna
terra
arancione
valli
letto dei fiumi
tigre


Yang:
sviluppo
luce
impeto
numeri dispari
caldo
uomo
cielo
azzurro
montagne
colonne
drago

giovedì 18 dicembre 2008

Angel of Harlem



Quando il dolore si incarna in una voce, ma anche in un viso, una postura, un corpo, un destino. Il destino è quello di Billie Holiday, sfruttata in vita e in morte da protettori, spacciatori, impresari e pubblicitari.
Strange Fruit è un pezzo fatto di niente, una voce che si piega e si contorce, un pianoforte che più che sottolineare tratteggia, un testo che parla di gente di colore appesa agli alberi come strani, incongrui frutti. Una canzone che a sentirla mette i brividi, e a vederla ancora di più.

giovedì 11 dicembre 2008

Coordinate (uno)




Nome: Fausto
Cognome: Torpedine
Luogo di nascita: Torino
Data di nascita: 01/10/2007

Codice fiscale: TRP FST 07R01 L219U

Che ci piaccia o meno è una delle coordinate che ci collocano nel mondo, uno dei primi documenti che si fanno dopo l'atto di nascita e la registrazione all'anagrafe. E' l'attribuzione del numero di codice fiscale, una serie di cifre che ci seguiranno come un nome, che qualcuno saprà a memoria e altri invece andranno perennemente a cercare su foglietti ingialliti nascosti tra le pieghe dei portafogli. Magari ci affezioneremo di meno che al nostro nome, ma neanche riusciremo a detestarlo come si detestano a volte i nomi che ci sono stati imposti. Quelli dei nonni, ad esempio.
Ho provato a farlo anche a FaustoTorpedine, ci sono diversi siti dov'è possibile farlo, e ci sono riuscito.




sabato 6 dicembre 2008

Un anno fa

Su google maps si vede tutto, come dire che non si vede niente. Se sulla stringa di ricerca scrivete "corso regina margherita 400, torino" e selezionate la modalità satellite vedrete un parco con due laghetti artificiali, un fiume, il corso e il tetto di un lungo capannone industiale, una parte è ancora annerita dalle fiamme di un anno fa. Si vede tutto e non si vede niente.