
E' appena uscito un libro importante, e non lo scrivo solo perché l'ho letto in bozze e conosco l'autore; che poi possa interessare solo una ristretta tribù di praticanti non toglie niente al suo valore. Il libro si intitola Aikido: didattica e pratica e l'ha scritto Marco Rubatto (il suo blog lo trovate QUI) un giovane e appassionato insegnante dell'arte marziale giapponese della via dell'armonia dello spirito.
La visione orientale del mondo e dell'esistenza è affascinante perché molto diversa da quella occidentale. Contrapposta per certi versi, per altri invece la cultura orientale della tradizione richiama pratiche e consuetudini che erano anche patrimonio occidentale, ma che poi abbiamo dimenticato.
In oriente poi ogni visione preclude a delle pratiche, apparentemente molto differenti tra loro ma intimamente unite, che vanno dallo yoga alle tecniche di lotta a mani nude o con le armi.
L'Aikido è un po' di questo: è spirito e corpo, è energia e leggerezza.
Il libro di Marco ha il grosso pregio di essere un vero e proprio manuale, divulgativo per le parti generali ma che nelle sue quasi 400 pagine fitte ha tempo per soffermarsi anche sui dettagli, che vanno da come impugnare una katana alle eteree composizioni haiku.
Il resto, è inevitabile, bisogna sudarselo sui tatami, e sovente ne vale la pena.
La pubblicazione è curata dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali (FIJLKAM) a cui ci si può rivolgere per avere informazioni sul volume.
