
“Per registrare il mondo così com’è. Per fissare il mondo prima che tutto sia dimenticato. Per fare marameo alla morte. Per fare soldi, così che i miei figli avessero le scarpe. Per fare soldi, così da prendere in giro quelli che prima prendevano in giro me. Perché creare è umano. Perché creare è divino. Perché non sopportavo l’idea di andare a lavorare. Per far credere di essere una persona interessante. Per divertire i lettori. Per divertire me stessa. Per passare il tempo, anche se sarebbe passato comunque.”
Margareth Atwood, Negoziando con le ombre, Ponte alle grazie, 2002






