venerdì 6 giugno 2008

L'ingenuo


L'ingenuo legge degli effetti biologici della radioattività su Wikipedia, s'inquieta e non se la sente di approfondire troppo;
L'ingenuo pensa che nel caso delle centrali nucleari non c'è bisogno di tanti incidenti: uno solo, grande, sarebbe sufficiente a molte generazioni;
L'ingenuo pensa che una gestione oculata dell'energia, un risparmio feroce, la diffusione delle pratiche intelligenti e qualche rinuncia, varrebbero una centrale nucleare;
L'ingenuo pensa che l'eolico, il solare, il geotermico bisognava farlo ieri, oggi, dai.
L'ingenuo pensa che in Italia non si è ancora riusciti a trovare tane sicure per le scorie di poche centrali chiuse tanti anni fa;
L'ingenuo pensa che l'Italia non sia proprio il posto adatto per gestire immondizia di nessun tipo, tantomeno nucleare;
L'ingenuo pensa che se quasi tutti hanno le centrali, noi potremmo provare a sfruttare il fatto che non le abbiamo;
L'ingenuo pensa che il pericolo delle centrali non risieda in tutto quello che si può prevedere, ma proprio nell'inaspettato, nell'imprevedibile;
L'ingenuo pensa che la sicurezza delle centrali non risieda solo nella rigidezza delle procedure, ma pure nella debolezza dell'essere umano, nella noia, la furberia, la scorciatoia, la follia;
L'ingenuo pensa che le centrali vanno in un futuro che ci appartiene solo in parte;
L'ingenuo pensa che nel futuro potrebbero nascere generazioni non in grado di gestire rifiuti pericolosi e centrali in disuso.
Vorrei essere anche io entusiasta per le nuove promesse centrali nucleari, purtroppo sono un ingenuo.

7 commenti:

Franco ha detto...

Anch'io sono ingenuo. Ma mai sarò un ingenuo qualunquista di sinistra.

faustotorpedine ha detto...

Beato te che sai cosa sei e cosa sarai, io so solo che sono un ingenuo, appunto.
Ciao. FT

Anonimo ha detto...

A parte il fatto che sono un nostalgico anacronista (perchè i veri nostalgici, quelli attuali, sono di destra!), credo che il qualunquismo, secondo l'etimologia del termine (vedi Giannini, non Giancarlo, quello dei film della Wertmüller, ma Guglielmo, che nel 1944 fondò appunto il Partito dell'uomo qualunque) non possa essere nè di sinistra nè di destra, ammesso che queste categorie abbiano ancora la loro importanza. Quindi, caro Franco, smettiamola di incasellare gli altri in categorie e ragioniamo sui fatti.
Ti inviterei a considerare un po' gli effetti dell'energia nucleare sull'ambiente, in termini di sicurezza, anche militare e poliziesca, e quindi anche economici, cioè non convenienti secondo il calcolo costi/benefici. Diciamo invece che queste "sparate" di certi politici, questi sì con una collocazione precisa, non hanno fondamento se non come proclami retorici e pubblicitari.

Ciao. Enrico Fermi.

Franco ha detto...

Caro anonimo, dimenticavo che la radioattività delle centrali nucleari situate a pochi chilometri dal confine italiano si fermeranno alla dogana.

faustotorpedine ha detto...

no, infatti non si fermano, e non perché non ci sono più le dogane... però mi sembra una costatazione tristissima

sensingplace ha detto...

Centrale nuclear e epolitica vanno sempre di pari passo: si genera sempre il consenso intorno a questo tema. Non c'è mai solo una questione energetica dietro il nucleare. Specie pensando ceh prima di venti anni a partirre da oggi nessun impianto entrerebbe a regime. nel frattempo saremmo soggetti solo alla contaminazione politica.

faustotorpedine ha detto...

come si misura la contaminazione politica (che mi sembra pure devastante)?